Se vuoi fumare erba, almeno fumala bene!

Se vuoi fumare erba, almeno fumala bene!

Foto di Jake Lewis

Anche se la cannabis è potenzialmente meno dannosa del tabacco o dell’alcol, non è completamente innocua. Ad alcuni un uso eccessivo causa problemi psicologici, altri giurano già dopo la prima volta che non fumeranno mai più perché sono stati troppo male. E a questo si aggiunge un’infinità di studi sul tema, tutti riassumibili nell’adagio nonnesco che vuole la moderazione come la chiave di tutto.

Lasciando per un attimo da parte questa questione—trattata in basso—o la legalità e i gusti personali, i nostri colleghi tedeschi hanno raccolto un po’ di tecniche note e meno note per assumerla al di là del bong. Ovviamente a puro scopo informativo.

1. I PURINI

Il tabacco altera l’effetto della cannabis e fa sì che la dipendenza si sviluppi più rapidamente, sia a livello fisico che mentale. Conosco tanti tabagisti che hanno iniziato fumando le canne. E dato che non è sempre facile trovare un posto per farsi una canna, si sono dati alle sigarette.

Ma ci sono altri modi per fumare erba—soluzioni un po’ à la MacGyver. Uno è quello di bucare il tappo di una birra e infilarci un ago, sulla punta dell’ago infilzare una cima, bruciare l’erba e raccogliere il fumo che ne esala in un bicchiere. Quando il bicchiere è colmo, aspirare. Insieme agli aghi e ai coltelli, anche penne, patate e lattine di Coca Cola possono essere trasformate in pipe monouso. Internet è pieno di consigli.

2. CUCINATA

Burro di cannabis. Foto via Wikimedia Commons

Chi decide di usarla in cucina deve fare molta attenzione. Il rischio di assumerne una quantità troppo alta è maggiore di quando si fuma. Per chi è alle prime armi sbagliare il dosaggio è semplice e gli effetti possono essere veramente sgradevoli, soprattutto perché non si fanno sentire subito, ma dopo un po’.

Una canna troppo forte la si può spegnere, ma quando ti accorgi che un biscotto era strapieno di burro di cannabis di solito è troppo tardi. Anche i fumatori abituali riscontrano effetti più forti del solito. In ogni caso, la regola è: essere sempre cauti ai fornelli e assicurarsi che il dosaggio di cannabis nella torta o in qualunque altra cosa sia sensato. In Colorado, dove sanno il fatto loro, c’è una legge che vieta di superare i 10mg di THC per biscotto—considerate che gli effetti, tardivi, sono quelli di fumare uno 0,10 d’erba forte.

Oltre al dosaggio, altri elementi vanno tenuti d’occhio. Poiché nei cannabinoidi sono presenti anche degli acidi (THCa), la cannabis va scaldata abbastanza perché questi acidi si trasformino in THC puro. Solo quest’ultimo infatti è il responsabile degli effetti psicologici e terapeutici. Ovviamente, a temperature più basse perché questo processo avvenga è necessario aspettare un po’. Bisogna che l’erba sia sbriciolata e che venga cotta almeno per 20 minuti a 150 gradi. Per evitare gli sprechi, è consigliabile prima scioglierla insieme a un po’ di burro o dell’olio. Per evitare altri inconvenienti, infine, meglio assicurarsi sulla qualità.

3. IN POLVERE

Secondo il pensiero comune, cannabis e hashish si sciolgono solo quando mescolati o riscaldati in grasso o alcol. Ma un paio d’anni fa un ragazzo austriaco ha scoperto che l’erba si può sciogliere in un liquido qualunque. Basta aggiungere all’erba sbriciolata lecitina in polvere e qualche goccia di alcol per ottenere erba istantanea—da usare esattamente come il cacao istantaneo.

Online si trova anche già pronta, ma bisogna sempre fare attenzione. E soprattutto: la cannabis che non è stata essiccata per almeno due o tre mesi deve essere comunque riscaldata prima dell’assunzione perché i principi attivi facciano effetto.

4. IL CHIUSONE

Ok, in questo caso l’erba viene bruciata o vaporizzata, ma deve essere sempre erba pura. Il fumo o il vapore vengono inalati in uno spazio chiuso e circoscritto. Macchine, bagni ristretti, cabine telefoniche, tende o armadi. Ma attenzione, dopo un po’ potrebbero verificarsi carenze d’ossigeno.

È un concetto simile a quello dei bong artigianali, perciò i chiusoni sono molto diffusi tra i consumatori più giovani. Il duo comico Cheech&Chong rese celebre questa attività già negli anni Settanta con la canzone “Up in Smoke”.

I fumatori esperti di solito non fanno uso di questa tecnica. Finire l’erba in così poco tempo solo per il gusto di essere fattissimi è una mossa controproducente. Ma almeno è erba pura.

5. QUASI COME FUMARE: IL VAPORIZZATORE

Il fumatore ha la sigaretta elettronica, il fumatore d’erba il vaporizzatore. Non è un passaggio automatico, e alcuni fumatori non potrebbero odiare di più questi aggeggi. Ad ogni modo, nella vaporizzazione il THC e gli altri cannabinoidi vengono portati fino a 170-210 gradi senza che avvenga nessun tipo di combustione.

Un buon vaporizzatore spesso non è affatto economico, ma in compenso il sapore dell’erba è esattamente come l’odore. Se l’erba vaporizzata sa di petrolio o di ammorbidenti, o uno usa un vaporizzatore di merda o sta fumando erba troppo chimica. Più bassa è la temperatura di vaporizzazione, meno inquinati sono i prodotti consumati.

6. NEL CULO (DAVVERO)

Nonostante non suoni benissimo, l’assunzione rettale esiste. Se attraverso la digestione solo dal sei all’otto percento del THC viene assorbito dal tratto gastrointestinale, attraverso l’ingresso posteriore si evitano il tratto gastrointestinale e il metabolismo dei cannabinoidi nello stomaco. Così le molecole attive (THC, CBD e altre) possono entrare nel sangue in concentrazioni molto maggiori. Se si ha la pazienza di aspettare dai 30 minuti in su, ci si potrà godere una botta di due ore. Il picco è molto più dolce poiché il Delta-9-tetraidrocannabinolo non arriva al fegato.

7. LA CREMA ALLA CANNABIS

Le creme alla cannabis, anche se hanno un alto contenuto di THC, sono praticamente prive di principi psicoattivi. Hanno comunque buone proprietà analgesiche e anti-infiammatorie.

Pare che negli anni Cinquanta un ricercatore di nome Kabelik dell’università di Olmuetz sia riuscito a salvarsi un dito già destinato all’amputazione grazie a questa pomata. Ma giunti a questo punto la domanda è:

FUMARE SANO È DAVVERO POSSIBILE?

Ci sono un sacco di modi per fumare l’erba. Per non diventarne completamente succubi, bisogna osservare comunque un paio di regole che non dipendono dai modi d’utilizzo.

1. Non iniziare troppo presto. Studi recenti hanno dimostrato che l’utilizzo di cannabis influenza lo sviluppo del cervello dell’adolescente. Più tardi si inizia, più è improbabile incorrere in problemi psicologici o altri.

2. La dipendenza che crea il tabacco è molto più pesante di quella che crea la cannabis.

3. Il vero pericolo sta nel dosaggio: chi non utilizza la cannabis per scopi terapeutici dovrebbe andarci piano. Anche se l’erba non crea dipendenza fisica, può provocare dipendenza mentale. E a quel punto si possono manifestare problemi a dormire, intensa sudorazione notturna, problemi di concentrazione e periodi di pessimo umore. Il segreto è, appunto, la moderazione.

4. Non mescolare varie sostanze per ottenere effetti più forti.

5. Non credete a tutto quello che leggete. Spararsi l’erba in vena non funziona.
FONTE:

VICE

Condividi questo post


Hai appena aggiunto questo prodotto al carrello: