10 cose strane che non sapevi sulla Marijuana

10 cose strane che non sapevi sulla Marijuana

10 strani fatti sulla marijuana tra i più curiosi del web: ne leggerete delle belle!

In più di un’occasione di abbiamo parlato di marijuana, sono tantissime le notizie incredibili che nel corso del tempo abbiamo trovato in giro per il web sul tema, tutte uniche nel proprio genere, come l’annuncio della marijuana utilizzata per curare il tumore al cervello, o della carrozzeria dell’auto del futuro fatta in fibre di cannabis per risparmiare peso… ognuna di esse ha scatenato polemiche, acceso dibattiti, e creato scompigli, perché come tutti voi ben saprete si tratta di un tema assolutamente dedicato e da trattare con le pinze. Oggi, vi proponiamo questi 10 strani fatti sulla marijuana che sicuramente non sapevate, cercate di leggere con attenzione e siamo sicuri che apprezzerete: dall’alto della nostra imparzialità, cercheremo di illustrarvi quanto abbiamo trovato in giro per la rete, dunque… diamo inizio alla classifica di oggi!

10. Quando gli esseri umani iniziarono ad utilizzare marijuana?

Bella domanda! Siamo certi che la maggior parte di voi non si sarebbe mai immaginata che in realtà la marijuana è utilizzata dagli esseri umani da diversi millenni: a quanto pare, il più lontano caso registrato di uso di marijuana risale al terzo millennio avanti Cristo. Incredibile, ma vero: sono stati infatti rinvenuti dei semi di cannabis carbonizzati in un braciere rituale in un antico sito sepolcrale nell’attuale Romania! Dunque, questa sostanza è utilizzata da molto prima di quanto ognuno di noi potesse immaginare!

9. Gli altri storici usi della marijuana

A parte quello della Nugtella, la spettacolare crema di nocciole con aggiunta di marijuana di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa in una delle nostre notizie incredibili, vi sono tanti altri usi che si possono fare di questa sostanza, la marijuana: innanzitutto, avete mai sentito parlare dell’Isola di Pasqua? Si tratta di un’isola che si trova nell’Oceano Pacifico meridionale, che fa parte del Cile. Non tutti sapranno che i grandi busti che si trovano sull’isola, e che sono chiamati moai, sarebbero stati trasportati grazie all’uso di fibra di cannabis! Proprio questo è un altro degli usi che si può fare di questa sostanza, quello di corda o di tessuto. Secondo gli scienziati, la maggior parte dei 638 moai situati in tale isola sarebbero stati trasportati con l’aiuto di corde fatte di tale materiale. Per chi non lo sapesse, nonostante al giorno d’oggi lo scopo di tali moai non sia ancora del tutto noto con certezza, secondo degli studi più recenti le statue rappresenterebbero dei capi tribù indigeni morti, e secondo una delle credenza popolari dell’epoca avrebbero permessi ai vivi di prendere contatto con il mondo dei morti.

8. Secondo uno studio, il 42% degli americani ha provato marijuana almeno una volta nella vita

Non tutti sono innocenti come vogliono dare a vedere! Oggi vi riportiamo un dato molto significativo che coivolge gli Stati Uniti d’America: secondo quanto dichiarato dalla nota organizzazione no profit Drug Policy Alliance, ben il 42% degli americani avrebbe fatto uso di cannabis almeno una volta nella propria vita. Di conseguenza, in base a tale percentuale, la marijuana è considerata al giorno d’oggi la sostanza illegale più comunemente usata negli USA, anche se ovviamente, come potrete immaginare, non si tratta dell’unica nazione in cui si registra un tale risultato.

7. Sono già molte le persone che curano il proprio animale domestico tramite l’uso di marijuana

Non potete credere ai vostri occhi, non è vero? Eppure, è proprio così: al giorno d’oggi, se il vostro animale domestico sta male, potreste anche pensare di ricorrere ad un rimedio naturale, sicuro, e testato ma anche raccomandato dai veterinari, e completamente legale, come se non bastasse! Una dose di cannabinoidi da somministrate al proprio animale domestico potrebbe farlo sentire meglio in caso di malattie o patologie varie. Molti di voi sapranno che ormai sono migliaia di anni che la cannabis viene usata come medicina naturale, dato che i suoi principi interagiscono in modo del tutto naturale con il sistema nervoso ed immunitario sia degli uomini… che degli animali. La canapa, per chi non lo sapesse, è ricca di componenti terapeutiche, organiche e soprattutto non geneticamente modificate. Come se non bastasse, non ci sono controindicazioni né alcun conflitto con nessun tipo di farmaco. Potete dunque ricorrere alla somministrazione di una capsula di Canna-Pet™: il dosaggio di THC  è quasi zero, e viene garantito che l’animale non subisca alcun tipo di alterazioni. Inoltre, il costo è molto contenuto, si parla di appena un dollaro a dose e il massimo che si può somministrare sono due dosi al giorno. Principalmente, la si usa come un quotidiano integratore per tutti gli animali domestici, e soprattutto per quelli con artriti, allergie, dolori cronici o diabete.

6. Legalizzare la marijuana rappresenterebbe la fine della crisi economica

Proprio così. il business della marijuana legale, negli Stati Uniti d’America, ha già raggiunto dei livelli assolutamente esorbitanti. Siamo noi l’unico Paese che resterà affogato nella sua crisi, se non capiamo che è giunta l’ora di portare a termine dei cambiamenti drastici per risollevarci dalla crisi economica che continua a mietere vittime. In USA si prevede un risparmio di 7,7 miliardi di dollari all’anno, che vengono spesi ben contrastare l’uso di questo tipo di stupefacenti, e come se non bastasse si guadagnerebbero altri 6 miliardi di dollari all’anno tassando la marijuana proprio come l’alcol e il tabacco. Dei numeri che fanno veramente paura! Alcuni stati degli USA hanno già legalizzato la cannabis, dunque presto tutto ciò potrebbe essere veramente realtà. 

5. Dopo l’alcol, la marijuana è la seconda sostanza stupefacente più usata al mondo

È considerabile la marijuana come una sostanza stupefacente? Se molti ritengono che non possa essere considerata una droga, neanche leggera, al contrario bisogna ammettere che si tratta di una sostanza stupefacente, poiché altera la percezione di chi ne fa uso. Ma lo sapevate che dopo l’alcol, la marijuana è la seconda sostanza stupefacente più utilizzata al mondo?

4. In Corea del Nord, non solo la marijuana è legale, non è nemmeno considerata una droga

Quanti di voi sono stati almeno una volta in Corea del Nord? Si tratta, come molti di voi ben sapranno, di una nazione alquanto chiusa, conservatrice ed autoritaria, una delle più autoritarie al mondo, possiamo ben dire. Ma nonostante ciò, pochi di voi sapevano che fosse anche un paradiso per i fumatori di marijuana! Infatti, nonostante il pugno di ferro governativo sull’uso e sulla distribuzione di droghe pesanti, tra cui possiamo citare una delle più popolari in tale territorio ovvero la crystal meth, la marijuana non è invece neanche considerata una droga nè tanto meno una sostanza stupefacente. Di conseguenza, è largamente consumata dai gentiluomini locali. Vi sono addirittura piante di marijuana poste lungo le strade proprio come se nulla fosse, e di dolci aromi per strada che rapiscono improvvisamente le narici dei visitatori. Sono dunque molti i cittadini a sapere della droga e ad averla fumata. Se vi capita di andare in Corea del Nord e volete chiedere qualcosa a riguardo, ricordatevi che si chiama “ip tambae”, la cui traduzione letteraria è “tabacco in foglie”. Come se non bastasse, pare che tale sostanza sia particolarmente diffusa tra i giovani soldati!

3. Dal 1850 al 1942, la marijuana era facilmente reperibile e utilizzata anche come medicina

Questo sì che è un punto portante, un pilastro di questa nostra classifica di oggi, e proprio per questo abbiamo deciso di piazzarlo sul podio. È proprio così: dal 1850 al 1942, reperire marijuana in giro era molto più facile di quanto non lo sia oggi, dato che come molti di voi sapranno, nella maggior parte delle nazioni del mondo accade che è la marijuana a venire da noi! Ma in tale periodo, oltre a non essere considerata droga, la marijuana veniva considerata una medicina utilissima per combattere diverse patologie, tra cui possiamo includere la nausea, i reumatismi, i dolori del parto, e molte altre ancora, e per tale ragione la si poteva trovare sia in negozi che in diverse farmacie, e ciò avveniva soprattutto negli Stati Uniti d’America.

2. Gli effetti della marijuana sul nostro sistema immunitario

Ci troviamo ora sul secondo gradino del podio, per parlarvi di quelli che sono gli effetti della marijuana sul nostro sistema immunitario. Probabilmente, molti di voi hanno sempre ignorato tali effetti, eppure vi assicuriamo che sono molto più gravi di quanto possiate pensare. Nonostante la marijuana dunque possa avere degli effetti benefici sul nostro organismo, vi assicuriamo che ne ha anche di negativi. Può infatti alterare il funzionamento del sistema immunitario, e chi ne fa un uso regolare subirà delle conseguenze al 100% su di esso. Lo studio, pubblicato anni fa sulla rivista Neuroimmunology, ha mostrato che il fumo della marijuana altera l’espressione di alcuni recettori sulle cellule del sistema immunitario. La prova è stata la dimostrazione che l’anandamide, ovvero una sostanza simile alla THC, si sia legata a tali recettori.

1. La marijuana crea dipendenza al 9% delle persone che la consumano

Al primo posto, per concludere questa sfilza di fatti interamente dedicati alla marijuana e a questo mondo alquanto misterioso, vi alleghiamo l’enunciato di un recente studio scientifico, secondo il quale solo il 9% delle persone che consumano marijuana diventano clinicamente dipendenti da questo tipo di droga. I ricercatori, infatti, ritengono che il problema cruciale di questa sostanza stupefacente sia proprio quello della dipendenza, e si tratta di un bel problema, se consideriamo il fatto che la droga di oggi è molto più potente di quella di una volta, sia perché è geneticamente modificata sia perché contiene una quantità di THC, o tetra idro cannabinolo, di gran lunga superiore al normale. Tale sostanza psicoattiva è proprio la responsabile degli effetti della cannabis. Dunque, il problema della dipendenza andrebbe rivisto, dato che questa aumenta di pari passo con il numero di anni di abuso e con l’inizio in età più precoce. Tra i sintomi dell’astinenza possiamo elencare l’irritabilità, la difficoltà a dormire, lo stato d’ansia e le varie alterazioni dell’umore. Ognuno di essi rende molto difficile smettere, e contribuisce ogni volta alle ricadute.

Sorgente: 10 strane cose che non sapevi sulla Marijuana – Curiosone

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